Curiosi acromatici a confronto

Prova sul campo dei rifrattori acromatici Vixen 90L, TAL 100RS e Ziel Cosmo 3 Evolution

 

PREMESSA

Luogo del test: Caronno Pertusella (VA) 18Km a nord di Milano

Data: venerdì 7 aprile 2006

Ora: dalle 22:00 alle 1:30

Temperatura: 6°C

Umidità: 70%

Cielo: sereno, senza vento a terra, leggera foschia

Seeing: Molto buono (2 , 3 Antoniadi)

Luna: presente, superato da 2 giorni il primo quarto.

Strumentazione: Rifrattore acromatico VIXEN New Polaris 90L D:90 F:1300 f/14,4 made in Japan

                           Rifrattore acromatico TAL 100RS D:100 F:1000 f/10 made in Russia

                           Rifrattore acromatico ZIEL Cosmo 3 Evolution D:150 F:1200 f/8 made in China

Accesori: Oculare Unitron Monochro 40mm - Monocentrico made in Japan

                Oculare Vixen  28mm - Kelner made in Japan

                Oculare Vixen  10mm - Kelner made in Japan

                Oculare Japan Optik 9mm - Ortoscopico made in Japan

                Oculare Sintha  5mm - Plossl made in China

 

 

COMPORTAMENTO DEI RIFRATTORI IN CAMPO

 

 

 

SIRIO

 

Vixen 90/1300 + ocul. K28. Il luminosissimo astro appare puntiforme, una perfetta pallina giallognola che varia lievemente di luminosità. Non presenta particolare cromatismo ai bordi e si riesce ad ottenere un disco di diffrazione sufficientemente separato dalla “pallina” centrale.

Tal 100/1000 + ocul. K28. Appare puntiforme, di colore giallognolo e ben contrastata in un cielo perfettamente nero. Non presenta particolare cromatismo ai bordi, solo una repentina e continua fluttuazione della luminosità dovuta all’atmosfera e alla vicinanza dell’orizzonte .

Ziel 150/1200 + ocul. K28. La stella non appare puntiforme, risulta contornata da piccole punte, sembra l’effetto degli spike di un newton, inutile cercare anelli di diffrazione, l’immagine sembra non andare mai a fuoco. Varia molto di luminosità e colore, passando dal blu al giallo/verde.

 

SATURNO

 

Vixen 90/1300 + ocul. K28. Il pianeta appare ben contrastato su un cielo perfettamente nero. Gli anelli sono candidamente bianchi ed il globo appare leggermente più giallognolo, solcato da una banda più scura. Nelle immediate vicinanze si contano 3 satelliti. L’immagine è nitida e molto stabile.

Tal 100/1000 + ocul. K28. Il pianeta appare completamente giallognolo, anelli e globo. Quest’ultimo non presenta striature, bande o, differenze cromatiche. Si contano con certezza 3 satelliti su sfondo perfettamente nero. L’insieme si presenta molto nitido, senza luce diffusa.

Ziel 150/1200 + ocul. K28. L’immagine è un po’ confusa, non molto nitida e contrastata. L’intero pianeta appare immerso in un evidente alone blu e a tratti sembrano due immagini sovrapposte. Il colore degli anelli e del globo è pressoché lo stesso, un bianco piatto, uniforme, senza alcun particolare.

 

Vixen 90/1300 + ocul. OR9. Il pianeta acquista nel suo insieme una tonalità gialla, il globo presenta una lieve banda marroncina e proietta una netta ombra sugli anelli. Questi ultimi sono separati da una evidente e nitida divisione di Cassini. Nei paraggi si vedono solamente 2 satelliti.

Tal 100/1000 + ocul. OR9. Il pianeta inanellato qui appare più deciso, marcato su un fondo cielo sempre rigorosamente nero. Gli anelli sempre bianchissimi e nitidi fanno da contorno ad un globo vistosamente giallo con una banda ben evidente ed un’altra appena percettibile. Ben visibili l’ombra del globo sugli anelli e la divisione di Cassini. Intorno al pianeta si nota una leggera luce diffusa e la presenza di soli 2 satelliti.

Ziel 150/1200 + ocul. K28. Il pianeta sempre immerso in una nuvola blu appare giallognolo e instabile a causa del seeing non proprio eccellente. Evidenti striature sul globo (una molto marcata e un’altra appena visibile). La divisione di Cassini taglia senza alcun dubbio il giallo e luminoso anello. Questa volta i satelliti visibili sono ben 4 e senza molti sforzi da parte dell’occhio.  

 

Vixen 90/1300 + ocul. PL5. Il pianeta qui appare poco luminoso ed esageratamente giallo, si fatica a trovare il fuoco ,e i particolari perdono nitidezza trasmettendo all’occhio un’immagine non molto gradevole e contrastata. Il cielo è sempre molto nero e i satelliti visibili sono solamente 2. Troppi ingrandimenti… 

Tal 100/1000 + ocul. PL5. Rispetto all’immagine formata dall’ortoscopico da 9mm il pianeta risulta un po’ più grande ma per il resto la descrizione non scosta di molto. Stessi colori, stessi particolari, assente però quella leggera luce diffusa. Da segnalare una discreta diminuzione di luminosità ed una lieve difficoltà di messa a fuoco. Per il resto nulla da dire, il tele regge bene gli ingrandimenti.

Ziel 150/1200 + ocul. PL5. Qui il “cinesone” lascia a bocca aperta… un vero spettacolo! Il grosso acromatico regala un’inaspettata e paradisiaca immagine di Saturno. Anello e globo appaiono nitidi e striati, ricchi di particolari e differenti tonalità cromatiche. Il globo mostra la solita marcata banda marroncina e un’alternarsi continuo di fasce bianche, gialle e panna. L’anello ora appare risolto e ben diviso, i colori sono evidenti e variano dal grigio al giallo passando per il bianco. Evidentissimi la Cassini e l’anello C. Il cromatismo che precedentemente “inquinava” l’immagine sembra magicamente scomparso o attenuato da non provocare fastidio. Il cielo appare più nero e ospita ben 3 satelliti. Probabilmente il compromesso luminosità/ingrandimento in questo caso trova un equilibrio ideale. Il tele regge bene gli ingrandimenti, potrebbe sicuramente arrivare oltre, ma non avendo al momento a disposizione nessun oculare più “corto” o una barlow, ho dovuto accontentarmi.

 

M44 (molto vicino alla Luna che è appena oltre il primo quarto)

 

Vixen 90/1300 + ocul. MC40. Nel profondo cielo già si sapeva che il lungo rifrattore Jap non eccelle, ma il “poco” che fa, lo fa molto bene. La visione non mostra moltissime stelle dell’ammasso ,ma  le poche appaiono come punte di spillo, molto nitide e magnificamente contrastate su un cielo sufficientemente scuro.

Tal 100/1000 + ocul. MC40. L’ottica russa mostra un numero più elevato di stelle, questa volta si notano anche le diversità cromatiche. Appaiono sempre puntiformi e ben contrastate su un cielo abbastanza scuro.

Ziel 150/1200 + ocul. MC40. La visione non appaga l’occhio, per nulla. Appaiono moltissime stelle, non puntiformi, ma con le “punte”. Le stelle appaiono tutte azzurre su un fondo cielo chiaro, c’è molta luce diffusa.

 

IZAR (stella doppia in Bootes)

 

Vixen 90/1300 + ocul. OR9. Il treno ottico riesce a risolvere la dupplicità dell’oggetto, anche se la compagna appare sul primo anello di diffrazione. Nel complesso l’immagine risulta molto stabile e ben contrastata su un cielo nero.

Tal 100/1000 + ocul. OR9. Le due compagne risultano nettamente separate, puntiformi con anelli di diffrazione strettissimi. La stabilità dell’immagine è più che accettabile ed il cielo è completamente nero.

Ziel 150/1200 + ocul. OR9. Il grosso rifrattore separa (ovviamente) le due compagne, ma la visione non è per nulla come le precedenti. Le stelle appaiono confuse, prive di veri dischi di diffrazione. Appaiono ancora una volta con le “punte”, sbavate e con un notevole alone bluastro tutto attorno.

 

Vixen 90/1300 + ocul. PL5. La visione non scosta molto dalla precedente fatta con l’OR9. Le stelle appaiono separate, stabili con i dischi al loro posto, l’unico appunto è che la luminosità a questi ingrandimenti precipita vistosamente. Troppi ingrandimenti.  

Tal 100/1000 + ocul. PL5. Come col 9mm le stelle appaiono nettamente separate con anelli di diffrazione molto stretti. In più questa volta si nota il differente colore delle stelle, giallo per quella principale e blue per la compagna più piccola.

Ziel 150/1200 + ocul. PL5. Le due componenti appaiono entrambe gialle, sbavate con dischi di diffrazione molto larghi. Il cromatismo è presente, anche se non crea rilevante fastidio. Il fondo cielo rimane colmo di luce diffusa e il contrasto non è dei migliori.

 

M3(ammasso globulare in Canes Venatici)

 

Vixen 90/1300 + ocul. K28. L’ammasso appare come un piccolo batuffolo lattiginoso, irrisolto e poco luminoso su un cielo nettamente nero.

Tal 100/1000 + ocul. K28. Anche se non risolto l’ammasso risulta ben visibile e contrastato su un cielo nettamente nero. 

Ziel 150/1200 + ocul. K28. Il grosso doppietto cinese lavora bene in questo caso, regalando un’immagine più corposa, molto luminosa e con più particolari. L’ammasso appare più granuloso e non è poi così faticoso identificare qualche stellina. Unica pecca è il cielo che non è affatto scuro.

 

Vixen 90/1300 + ocul. K10. L’immagine è molto poco luminosa, il batuffolo bianco è debole anche se ben contrastato su un cielo molto nero. Il tele raccoglie poca luce.

Tal 100/1000 + ocul. K10. Con soli 10mm in più di diametro la musica cambia completamente. Il russo regala un’immagine molto gradevole, l’ammasso appare granuloso con un centinaio di piccolissime stelline bianco/azzurre ben evidenti. Il cielo anche questa volta appare perfettamente nero.

Ziel 150/1200 + ocul. K10. L’ammasso risulta estremamente luminoso, molte le stelle che appaiono al suo interno, ma molto confuse, quasi impastate l’una contro l’altra. Non si nota alcuna differenza cromatica ed il cielo è molto chiaro.

 

LUNA (poco più del 1° quarto)

 

Vixen 90/1300 + ocul. K28. Il “piccolo” rifrattore giapponese regala una calma e calda immagine del nostro satellite. La Luna appare nitida, immobile, ma con un leggero cromatismo blu ai bordi.

Tal 100/1000 + ocul. K28. Anche qui si nota un leggero cromatismo blu ai bordi. Comunque l’immagine risulta nitida, stabile e ricca di particolari (molti più che nel 90mm Vixen). Il cielo attorno appare nero, regalando così un contrasto netto tra Luna e sfondo.  

Ziel 150/1200 + ocul. K28. C’è luce ovunque, il cielo è lattiginoso, l’immagine è tremolante e sembra faticosa la messa a fuoco. Evidente e fastidioso cromatismo blu ai bordi e giallo sui crateri.

 

Vixen 90/1300 + ocul. OR9. L’immagine è ancora una volta ferma, immobile, ben contrastata con molti particolari che risultano molto nitidi. Il cromatismo è scomparso e il bordo lunare appare netto su uno sfondo completamente nero.

Tal 100/1000 + ocul. OR9. Anche questa volta l’ottica russa regala molti più particolari che il Vixen, particolari ben contrastati e nitidi. Nel complesso l’immagine è ferma ma è evidente un fastidioso cromatismo, un alone blu che avvolge il bordo lunare. 

Ziel 150/1200 + ocul. OR9. Forse la Luna non è molto gradita al cinese… L’immagine è tremolante e difficile da focheggiare, i particolari risultano un po’ confusi e il cromatismo è ovunque, il bordo appare blu mentre le parti più luminose assumono una livrea giallo/verde.

 

Vixen 90/1300 + ocul. PL5. A questi ingrandimenti (260X) è un po’ faticoso mettere a fuoco, ma la visione nel suo complesso rimane comunque buona. Si notano molti particolari, ben contrastati e stabili, senza alcun cromatismo, nemmeno al bordo. Immagine non molto luminosa.

Tal 100/1000 + ocul. PL5. Immagine stabile, molto ricca di particolari, anche piccolissimi, e ancora cromatismo al bordo. Se non fosse per questo inconveniente la visione sarebbe perfetta. 

Ziel 150/1200 + ocul. PL5. Il grosso rifrattore raccoglie molta luce e riesce a mostrare tanti, tanti particolari, peccato che la visione nell’insieme non appaga l’occhio. I tanti particolari non risultano molto nitidi e stabili, il cromatismo è molto evidente e la superficie lunare appare violacea. La generosa apertura si rivela molto sensibile alla turbolenza atmosferica.

 

  

 

GIUDIZIO FINALE

 

 

VIXEN New Polaris 90L 90/1300 Il rifrattore ormai più che ventenne si rivela ancora un ottimo strumento per chi non ha grandissime pretese. Il suo ingombro non ne fa certo uno strumento facilmente trasportabile ma all’occorrenza ci si adatta.

In campo si rivela uno strumento da osservazione soprattutto planetaria e lunare. Il suo diametro e rapporto focale non lo rendono adatto al profondo cielo mentre, molte soddisfazioni le da su stelle doppie e ammassi aperti. L’elevato rapporto focale dona allo strumento una notevole correzione regalando immagini molto nitide e contrastate, a volte poco luminose se si eccede con gli ingrandimenti (sconsiglio di andare oltre i 250X). Il cromatismo è comunque presente se osservati oggetti molto luminosi, dopotutto è pur sempre un acromatico. Poco sensibile alle tonalità di colore degli astri e dei dischi planetari, probabilmente a causa della poca luce raccolta dall’obiettivo. Col suo diametro ridotto non teme molto la turbolenza atmosferica e le immagini risultano per la maggiore sufficientemente stabili. Aberrazione sferica assente, le immagini sono perfette senza alcuna deformazione e, nemmeno il coma è percettibile, neppure ai bordi. Le immagini formate in intra ed extra-focale sono leggermente differenti, in intra-focale appare un disco bluastro, “piatto” e più luminoso ai bordi, mentre in extra-focale il disco appare più omogeneo di colorazione leggermente giallina, con evidenti dischi di diffrazione. A mio avviso un ottimo strumento per chi fa visuale ricercando la perfezione tipica di un rifrattore. Rende molto bene sui pianeti di maggior diametro apparente, su Luna, Sole, e stelle doppie. Lasciate perdere il profondo cielo, si sprecherebbe tempo. Qualche soddisfazione la da anche nelle riprese webcam e fotocamere digitali.

 

         

Eclisse di Sole 29/03/06 (Digital Cam)

 

 

Luna, Regione degli Appennini (Webcam)

 

In definitiva è un valido strumento capace di emozionare e stupire i principianti, oltre che allietare le nottate ai veterani dell’astronomia amatoriale. Pur avendo i suoi limiti lo consiglio vivamente. Ormai nuovo è praticamente introvabile, ma nell’usato qualcosa si trova, anche se chi lo possiede difficilmente lo vende. 

 

TAL 100RS 100/1000 Sicuramente meglio dei famosi Vixen 102M e ad un prezzo decisamente interessante.

Il suo peso e dimensioni non eccessivi lo collocano tranquillamente tra gli strumenti trasportabili.

Il rifrattore russo si comporta egregiamente in ogni campo, la sua precisione e nitidezza regalano immagini mozzafiato, sia nell’osservazione planetaria che nel profondo cielo. Suo notevole pregio è il saper dare immagini colorate e stelle piccolissime, avendo sempre come sfondo un cielo perfettamente nero. Sopporta molto bene gli alti ingrandimenti e non è molto sensibile alla turbolenza atmosferica. Sulla Luna regge tranquillamente 400X senza degradare l’immagine! In visuale da moltissime soddisfazioni, i particolari mostrati sugli oggetti del sistema solare sono veramente tanti e ben dettagliati, come tra l’altro nel profondo cielo. Solitamente un rifrattore, soprattutto con rapporto focale così elevato, non eccelle in questo settore, dove a farla da padroni sono i fratelloni a riflessione. Un po’ meno adatto alle riprese webcam per via della sua “corta” focale, occorrerebbe una bella barlow se si vogliono fare riprese planetarie.

 

 

Albireo ovvero bCygni (Webcam)

 

Cometa 17P Holmes 12/11/2007  (DSLR)

 

Assolutamente escluse aberrazione sferica e coma, soffre un po’ di cromatica sugli oggetti luminosi ma direi quasi irrilevante, visto che utilizzando oculari di buona qualità il problema scompare quasi totalmente. Se non mi avessero detto che era un acromatico, avrei giurato fosse un ED!

Le immagini formate in intra ed extra-focale sono praticamente identiche.

Strumento consigliatissimo per i puristi che non vogliono cimentarsi in spese “apocromatiche”, e avere comunque la precisione e la purezza d’immagine che solo un rifrattore (di ottima qualità) sa dare. In sostanza un vero gioiello.  

 

ZIEL Cosmo 3 Evolution 150/1200 Il grosso rifrattore cinese è veramente grande, pesante e a mio avviso da postazione fissa. In azione non ha molto entusiasmato, raccoglie tanta luce sì ma, bisogna anche saperla dirigere dove serve. Il suo generoso doppietto regala moltissimi dettagli, sia sui corpi del nostro sistema solare che sugli oggetti del profondo cielo, ma appare tutto così confuso e mal contrastato. L’aberrazione cromatica è veramente troppa, sugli oggetti luminosi viene sparsa una fastidiosa luce bluastra che rasenta il paranormale. E’ un ottica che soffre moltissimo la turbolenza atmosferica, problema questo che si può ridurre diaframmando l’obiettivo con l’apposito tappo in dotazione, portando la finestra ottica da 150mm a 110mm di diametro (ma ha poi senso..?). Reagisce molto bene agli alti ingrandimenti, soprattutto su pianeti. In questo tipo di osservazione tiene sicuramente testa ai diffusi SC da 20cm, il cromatismo si riduce a livelli accettabili ed emergono moltissimi particolari, senza avere un’immagine “buia”, peccato che i colori non si distinguono, è come se l’intera immagine fosse in tonalità di gialli. Male su Luna e ammassi stellari, appare tutto confuso ed impastato, come se l’immagine non andasse a fuoco. Mentre se ci si accontenta di un cielo lattiginoso, a bassi ingrandimenti il rifrattorone si comporta bene anche sul profondo cielo. Le aberrazioni ci sono e, danno anche fastidio; la sferica probabilmente è la principale motivazione per cui si formano immagini poco a fuoco e stelle con le punte, forse anche la cella leggermente tensionata contribuisce a deformare il tutto. L’aberrazione cromatica è evidentissima e molto fastidiosa mentre il coma è leggermente presente ai bordi ma, trascurabile.

Le immagini in intra ed extra-focale sono ben differenti, in intra si forma un disco blu, omogeneo e privo di anelli di diffrazione, molto luminoso al bordo, mentre in extra-focale l’immagine appare arancione con striature verdi, il cerchio è abbastanza omogeneo e si notano appena alcuni dischi più chiari.

In definitiva è un gran bel pezzo… da arredamento. Sicuramente bello da vedere ma non invitate mai un amico, specie se astrofilo esperto, a guardarci dentro...

 

  

VOTO FINALE

 

VIXEN New Polaris 90L: Gran bel rifrattore, quello che fa lo fa molto bene. Consigliatissimo per Luna e pianeti. Voto: 8,5

TAL 100RS: Eccellente acromatico capace di stupire in tutti i tipi di osservazione, correttissimo e fedele nel donare immagini nitidissime, peccato quel filo di cromatismo… Voto: 9,5

ZIEL Cosmo 3 Evolution: Vale quello che costa, l’ottica non eccelle per nulla, fornisce immagini poco piacevoli anche se può dare qualche soddisfazione nell’osservazione planetaria. Voto: 7

 

Il giudizio è relativo al comportamento ottico degli strumenti, e non del loro aspetto o costruzione meccanica, tenendo conto che si tratta comunque di rifrattori acromatici commerciali.

 

 

Commenti  

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Set 11, 2010
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RE: Curiosi acromatici a confronto
sarebbe utile fare spesso questi confronti al fine di orientare gli appassionati, come me, che non sanno che "pesci pigliare" qundo devono acquistare un telescopio
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Gen 21, 2012
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Tal100rs
Mi togli una curiosità?
Ma il TAL 100 RS della fotografia è stato "rivisto" esteticamente?
è il primo modello che vedo con il paraluce bianco e la scritta TAL vicino al focheggiatore
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Gen 25, 2012
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TAL 100RS
Ciao, il paraluce è stato ricoperto da un foglio adesivo bianco. Più che per motivi estetici, l'ho ricoperto per praticità, almeno lo vedo e non ci sbatto contro al buio! La scritta TAL vicino al focheggiatore è originale, e forse in quella posizione nei primi esemplari, visto che ormai il mio ha già una decina d'anni. Cristiano