Newton Vixen R150S (Venduto)

Riflettore Newton "tuttofare" da 150mm F750 f/5

 

Il Vixen R150S è un’ottica newton entrata in produzione a metà degli anni 80 e, per quanto mi risulta ancora in commercio. Tra la metà e la fine di quel decennio, veniva distribuito anche dall’americana Celestron con il nome di Celestron C6N. Lo schema ottico è il tradizionale newton, specchio primario parabolico e secondario piano. La sua vera particolarità è il supporto del secondario che, a differenza dei tradizionali newton a tre o quattro razze, ne ha una sola. Questa razza non è fissata al tubo ma, è parte integrante del focheggiatore a cassetto traslante. In questo modo lo specchio secondario può traslare lungo l’asse ottico variando il punto di fuoco. Si tratta di una soluzione tecnica alternativa che permette di avere meno ostruzione e di mantenere invariato l’asse dell’oculare in fase di messa a fuoco.
 
 
L’intubazione in alluminio risulta ben fatta, in perfetto stile giapponese. Il primario è fissato con tre staffe in gomma a 120°, montate in una cella collimabile tramite sei viti (tre spingono e tre bloccano). Lo specchio e la sua cella sono contenuti in una culatta con un ampio foro centrale, permettendo il passaggio di aria e garantendo così un veloce acclimatamento. Il tubo all’interno è verniciato di nero opaco e, questo già garantisce una discreta barriera alle luci parassite. Non ci sono diaframmi o filettature. Il supporto del secondario presenta quattro viti, una centrale (più grossa) che sorregge lo specchio e, le altre tre poste a 120° per la collimazione. Come già anticipato il secondario è sorretto da una sola razza collegata al focheggiatore che, si muove longitudinalmente con una corsa di 30mm, tramite una sola manopolina con pignone e cremagliera. Questo sistema risulta abbastanza preciso e ha la possibilità una volta trovato il fuoco, di bloccare il cassetto in modo estremamente stabile. Un po’ duro e afflitto da gioco, può essere migliorato sostituendo il grasso tra pignone e cremagliera. Rimane comunque un’ottima soluzione per la fotografia poiché, questo focheggiatore non da problemi di tiraggio. Il portaoculari ha lo standard Vixen da 36,4mm dove, oltre ai numerosi accessori di questo diametro, è possibile applicare portaoculari da 31,8mm o addirittura da 24,5mm. Non è possibile utilizzare accessori da 2”. Viene fornito con il classico e ben fatto cercatore Vixen 6x30, dello stesso colore del tubo che, durante gli anni ha subito variazioni da nero a bianco e poi verde, rimanendo però meccanicamente sempre identico. Di seguito le caratteristiche principali e alcune foto dell’esemplare che ho avuto per diversi anni.
 
Schema ottico:                                 Newton
Diametro specchio:                          150mm  
Focale:                                             750mm
Rapporto focale:                               f/5    
Diametro supporto Secondario:        44mm
Ostruzione (area):                             6%
Ostruzione (diametro):                      25%
Materiale intubazione:                       Alluminio
Lunghezza tubo:                               715mm
Diametro tubo:                                 178mm
Peso:                                                4,8Kg
 
 
 
PROVA SUL CAMPO
 
Il Vixen R150S grazie alle sue “misure” viene definito Strumento Tuttofare infatti, sul campo si comporta bene sia sul profondo cielo che nell’osservazione planetaria e lunare. Su oggetti deboli il diametro di soli 150mm regala comunque immagini abbastanza luminose e ben contrastate. Sotto un buon cielo sono visibili praticamente tutti gli oggetti Messier e, alcuni presentano anche qualche dettaglio. Le stelle appaiono abbastanza piccole anche se, la singola razza crea un leggero baffo di luce percettibile sulle stelle più luminose. Per sua natura è affetto da coma e, ai bordi estremi dell’oculare il campo è evidentemente deformato, come in tutti i newton privi di correttore. Su ammassi e oggetti deboli, consiglio di non andare oltre i 90 – 100 ingrandimenti.
Su Luna e pianeti questo newton da parecchie soddisfazioni, è luminoso e ovviamente rispetta i reali colori dell’oggetto inquadrato. La focale di 750mm è sufficiente per ottenere discreti ingrandimenti senza dover acquistare oculari cortissimi e costosi. Consiglio di lavorare massimo a 150 - 200X in serate di seeing medio e, osare fino a 250 - 300X in serate di ottimo seeing.
In fotografia il Vixen R150S, essendo un f/5 risulta uno strumento piuttosto luminoso e adatto alla ripresa del profondo cielo. E’ possibile quindi lavorare con CCD o al massimo con Reflex Digitali con formato APS (22x15mm). Attenzione che con questo “grande” formato si ottiene un campo affetto da coma e, le stelle ai bordi risultano leggermente stirate. Altra caratteristica che è bene sapere, è la presenza sul percorso ottico di elementi che interferiscono, quali i tre gommini di sostegno del primario e, della razza porta secondario che, in fotografia danno luogo a diffrazione, creando sulle fotografie stelle con cinque punte. Di seguito un esempio.
 
 
Per l’uso fotografico consiglio di motorizzare il focheggiatore, si evitano vibrazioni e si ottengono ottimi risultati in tempi molto brevi. Purtroppo non esiste una motorizzazione commerciale per questo telescopio e, occorre ingegnarsi o adattare motorizzazioni magari nate per altre ottiche. Sull’esemplare in mio possesso avevo adattato un motore in corrente continua a 12V con riduttore. Reperito in una fiera, era capace di fare 3 giri al minuto e, mi permetteva di fare messe a fuoco precisissime. Per un f/5 l’impresa non è sempre facile.
 
 
 
GIUDIZIO 
 
Ottimo strumento Tuttofare, leggero e relativamente compatto. Una montatura EQ3 lo regge già decentemente per l’uso visuale mentre, se utilizzato per la fotografia direi che una Vixen GP è il minimo indispensabile. Tecnicamente molto valido e ben fatto, vantando la qualità tipica dei prodotti Made in Japan. Spesso viene consigliato ai principianti ma, a mio parere è già uno strumento valido per gli astrofili un po’ più evoluti. Buona la resa sul profondo cielo ed altrettanto buona sull’osservazione planetaria. Non facilissimo da collimare a causa della singola razza che flette ma, una volta collimato difficilmente si scollima. Se non si pretendono risultati da HST lo consiglio vivamente, anche se nell’usato si trova molto raramente… Chi lo ha non lo molla!
Io l’ho venduto solo per passaggio al fratellone R200SS.