Rifrattore Apocromatico Takahashi FS 102

Rifrattore apocromatico alla fluorite naturale 102mm F820 f/8

´╗┐Del Taka FS 102 se ne è parlato molto negli ultimi decenni, ma solo chi ha avuto la fortuna di metterci l’occhio può comprendere realmente il suo valore. Ci vuole poco a capire che si tratta del miglior rifrattore da 4” che sia mai stato costruito. E non sto esagerando, provatelo e cambierete fede.
Se siete visualisti, amanti dell’alta risoluzione e del bello in senso assoluto, non sprecate tempo e soldi dietro ad altri strumenti, cercate questo rifrattore ed avrete acceso all’Olimpo.
La perfezione nella lavorazione ottica, la massiccia intubazione e la passione dei tecnici Takahashi, fano in modo che questo strumento generi immagini assolutamente perfette, da manuale. Non esistono aberrazioni, il tanto famigerato cromatismo è pressoché nullo, e la sferica è un concetto qui del tutto assente. Un vero apocromatico con la “A” maiuscola. Le immagini intra ed extrafocale sono identiche, tanto che non è possibile distinguerle. La nitidezza e il contrasto su pianeti, Luna e stelle doppie non ha rivali, anche se confrontato a strumenti di apertura superiore.
Prima di acquistarlo utilizzavo un Celestron C9.25, strumento di tutto rispetto, definito “planet killer” per la sua attitudine all’alta risoluzione, ma quando gli ho messo in parallelo il Taka, ho subito capito che lo schmidt –cassegrain sarebbe stato più utile per radermi… Fino a 250X, in generale il Taka offre immagini nettamente più nitide, contrastate e stabili; oltre questi ingrandimenti non vi è differenza di dettaglio, ma ovviamente solo più luminosità nel grosso Celestron. Con un buon seeing, a circa 350X l’immagine risulta stabile e contrastata, meno luminosa che nel Celestron, ma in quest’ultimo non si notano maggiori dettagli anzi, l’immagine nel catadiottrico è decisamente “impastata” e torbida.
Solitamente si dice che l’ingrandimento massimo che uno strumento può offrire , è calcolabile moltiplicando per 2-2,5 l’apertura espressa in millimetri, quindi per il Taka FS 102 l’ingrandimento massimo consigliato sarebbe di 250x. Bene, con un seeing buono ho potuto tranquillamente lavorare a ben 410x senza alcun problema! Ben 4 volte il diametro!! Pazzesco se ci pensate, eppure Saturno e 4 dei suoi satelliti erano perfettamente visibili. Satelliti di nona magnitudine, e da un cielo pessimo come quello dell’alto milanese. Se vi dovesse capitare una simile situazione, vi consiglio di trovare uno stabile appiglio, perché con una simile visione è un attimo andare in terra!
Sulle stelle doppie è una soddisfazione indescrivibile. Punte di spillo cerchiate da un solo anello di diffrazione, colori brillanti e senza dominanti, contrasto ineguagliabile e cielo quasi perfettamente nero (solo un lieve alone oltre i 300x).
Potrei scrivere pagine e pagine, ma è inutile, nessuna parola può descrivere quanto maledettamente è splendido questo “giocattolo”, quindi se ne avete l’occasione, provatelo!
Strumento da utilizzare per l’osservazione in alta risoluzione, da accoppiare con oculari essenziali, semplici e puri come gli ortoscopici. Vanno benissimo anche i vecchi ortoscopici anni ’80, da 24,5mm o 31,8mm purchè di buona fattura (Vixen per esempio), che con una spesa ridottissima offrono immagini strabilianti.
Appena si prova questo Taka viene subito da pensare cosa si potrebbe vedere in uno dei fratelli maggiori, da 128mm o addirittura da 152mm; beh, la risposta è “le stesse cose”, soprattutto se utilizzati sotto cieli agitati come quelli italiani. Un maggior diametro darà sì più luminosità, ma i dettagli a causa della turbolenza rimarranno invariati anzi, più il diametro è grande e più l’immagine risulterà “impastata” quindi, a mio avviso il rapporto qualità prezzo di questo rifrattore è quanto di meglio si possa aspirare per chi desidera un eccellente strumento per fare visuale in alta risoluzione.