Rifrattore Apocromatico Scopos 66ED Apo

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Rifrattore Apocromatico da 66mm F400 f/6

 

Lo Scopos 66ED Apo è prodotto in Taiwan e distribuito dalla tedesca Baader Planetarium. Quest'ultima è un'azienda presente sul mercato da più di quarant'anni e, da sempre i suoi prodotti devono superare severi controlli di qualità, offrendo all'utente prodotti estremamente validi e di elevate prestazioni. Questo piccolo rifrattore è un vero e proprio gioiello sotto molti aspetti. La sua compattezza ne fa uno strumento estremamente trasportabile e, subito pronto all'uso senza complicate operazioni di montaggio.

L'intubazione è un'opera d'arte, rigorosamente in alluminio, viene proposto in due differenti livree, bronzo e cromato. Il paraluce è retrattile, massiccio e in metallo appare perfettamente annerito al suo interno. L'obiettivo è composto da un doppietto apocromatico in vetro ED tipo FPL-53, con trattamento antiriflesso su tutte le superfici. Il tubo è perfettamente annerito al suo interno e, ospita dodici diaframmi lungo il percorso ottico.  Il focheggiatore è un crayford da 2" con demoltiplica 10X, capace di ruotare completamente lungo l'asse del telescopio, facilitando così l'inquadratura nel caso venga montata una reflex digitale. Sul tubo scorrevole del focheggiatore è riportata una scala millimetrica che, potrebbe risultare comoda ma, a mio avviso assolutamente inutile. Il focheggiatore ha nella parte teminale la filettatura adottata per gli Schmidt Cassegrain quindi, possono essere montati tutti gli accessori con questa filettatura, partendo da un banalissimo visual back, come quello in dotazione da 31,8mm. La staffa di montaggio è robusta e saldamente ancorata al tubo tramite un collare. Sulla parte bassa della staffa si trovano due fori filettati con passo fotografico, permettendo l'aggancio ai normali cavalletti. Il corpo della staffa è a coda di rondine con standard Vixen quindi, è possibile montare lo Scopos 66 direttamente sulle montature serie GP e cloni. Al momento dell'acquisto, nella confezione è presente anche una custodia in tessuto tecnico, con le varie aperture, chiusure a velcro e tracolla, per poterlo utilizzare anche come strumento terrestre. Unica nota di demerito, in visuale non è possibile mettere a fuoco senza il diagonale. Dico io, potevano mettere a corredo un tubetto di prolunga di qualche centimetro... Di seguito le caratteristiche tecniche.

Apertura: 66 mm

Lunghezza Focale: 400 mm (f/6)

Obiettivo: tipo ED a due elementi FPL-53 

Lunghezza minima: 31 cm con paraluce retratto

Lunghezza massima: 37.7 cm con paraluce in posizione estesa

Corsa focheggiatore: 60 mm

Peso: 1800 g (incluso tappo)    

 

Lo Scopos 66ED Apo è uno strumento eccellente per l'uso terrestre, nitido e molto contrastato si comporta egregiamente fino a quasi 300 ingrandimenti, ma  i muscoli li tira fuori nell'utilizzo astronomico. Sessantasei millimetri di diametro sembrano pochi, ma questi pochi millimetri fanno benissimo il loro lavoro. Immagini contrastate e stelle piccolissime, cromatismo  inesistente e possibilità di spingere con gli ingrandimenti a 250/260x su Luna e stelle doppie, senza perdita eccessiva di luminosità. Ai bassi e medi ingrandimenti, su ammassi aperti lascia letteralmente a bocca aperta. Molto buono su Luna e pianeti, dove se il seeing lo permette si possono osare ingrandimenti impensabili per un "sessantino". Su galassie e nebulose diffuse ovviamente non può fare miracoli ma, la resa apocromatica di questo strumento non spreca neppure un fotone, lasciando comunque una buona soddisfazione.

Nell'uso fotografico è un'ottica che dice la sua e, lo fa a voce alta. Il rapporto focali di f/6 ne fa uno strumento abbastanza luminoso e, il buon doppietto realmente APO regala immagini prive di aberrazione cromatica. La focale di 400mm permette di riprendere a fuoco diretto oggetti molto estesi ma purtroppo, per sua natura costruttiva, come tutti i rifrattori a corta focale, il campo inquadrato non è piano, almeno per il formato APS delle reflex digitali. Di seguito un esempio di foto scattata con una Canon EOS 350D al fuoco diretto dello Scopos.

La ditta produttrice e la stessa Baader non prevedono uno spianatore per questo strumento quindi, dopo una lunga ed accurata ricerca, ho scelto di utilizzare lo spianatore Flattener 0,8X II prodotto dalla William Optics e, che viene utilizzato proprio su un rifrattore sempre da 66mm e 400mm di focale. Questo accessorio in realtà è un riduttore/spianatore e, oltre a spianare il campo, riduce la focale a 320mm e, di conseguenza il rapporto foccale al valore luminosissimo di f/4,8. Di seguito lo spianatore W.O.

Questo riduttore/spianatore da 2" usa un doppietto FMC con vetri Ohara ed è stato progettato per ottenere i migliori risultati su ottiche da 66mm f/6. L'innesto al telescopio ha filetto SC, per essere avvitato direttamente su focheggiatori da 66mm provvisti dello stesso filetto e, dall'altro lato ha un filetto T2 che permette il montaggio di numerosi raccordi, tra cui il T2/Canon. Inconsapevolmente nato quindi per lo Scopos 66. Di seguito il confronto tra scatti senza spianatore e con spianatore.

Sopra la Cintura di Orione ripresa al fuoco diretto (400mm f/6)

Sopra la Cintura di Orione ripresa con Riduttore/Spianatore W.O. 0,8X (320mm f/4,8)

  

Confronto ingrandito angolo alto sinistro (a sinistra senza spianatore e a destra con spianatore)

 

Confronto ingrandito della zona centrale (a sinistra senza spianatore e a destra con spianatore)

Di seguito M31 ripresa con lo Scopos 66ED più il riduttore/spianatore Willian Optics 0,8X II.  Qui il campo inquadrato con una Canon  EOS 350D è perfettamente spianato per un diametro di 22mm sul sensore quindi, quasi fino agli angoli, dove la deformazione delle stelle è appena percettibile. 

 

L'esemplare in mio possesso è uno dei primi venduti in Italia, ed è stato utilizzato per fare i vari test su una famosa rivista del settore. Per questo motivo mi permetto di pubblicare sotto il report della prova al banco fatta in data 1/02/2007.

In conclusione lo Scopos 66ED è un ottimo telescopio, sia per l'uso terrestre che per l'uso puramente astronomico. Non sarà certo un Pentax 75 ma, con i dovuti accorgimenti e con un buon spianatore, il piccolo 66mm diventa un eccellete astrografo, capace di regalare risultati eccellenti, degni di rifrattori ben più costosi. Consigliatissimo!

PRO: Ottica Apocromatica, Focheggiatore, Costruzione meccanica, Possibilità di applicare uno Spianatore, Custodia in tessuto tecnico per trasporto ed uso terrestre, Prezzo.

CONTRO: In visuale non va a fuoco senza diagonale, Non viene fornito il cercatore.