Cascina Visconta

Dove poter ancora osservare appena fuori porta

 

ALLA VISCONTA E’ ANCORA POSSIBILE SOGNARE LE STELLE
(Tuffanelli Cristiano 2009)
 
L’urbanizzazione sfrenata degli ultimi decenni, è stata per noi astrofili come cavallette per gli antichi egizi, una vera e propria piaga. Nel nostro territorio, ovvero il triangolo compreso tra Milano, Varese e Lecco, l’inquinamento luminoso ha ormai reso impresa ardua persino riconoscere interamente le principali costellazioni. Senza poi citare la Via Lattea, ormai un ricordo lontano, di quando col naso all’insù e lo sguardo stupito, a piedi con mio padre passeggiavo per le strade di Caronno Pertusella. Era la fine degli anni settanta… Ora i bambini la possono ammirare solo sui libri, a scuola e su internet.
Al centro di questo inquinato “triangolo” si trova la cittadina di Saronno che, dall’inizio degli anni sessanta vanta uno dei primi gruppi astrofili italiani, il Gruppo Astrofili Giovanni e Angelo Bernasconi, di cui faccio parte ormai da quasi vent’anni. Giovanni e Angelo furono due fratelli, astrofili appassionati di astronomia fin da tenera età e, scopritori di comete negli anni quaranta. Sin da allora il Gruppo svolge attività divulgativa e sfoggia un discreto numero di soci provenienti anche da molto lontano, tra cui simpatizzanti di ogni età, astrofili alle prime armi ma, anche astronomi professionisti, astrofotografi noti a livello internazionale ed eccellenti costruttori di ottiche, in primis il nostro presidente prof. Luigi Ferioli che, collabora insieme ad altri soci, alle attività divulgative di osservatori astronomici del nord Italia, oltre che in quello svizzero del Monte Generoso.
Gli irriducibili e più attivi soci, oltre a costituire un affiatato gruppo di amici, spesso organizzano nottate osservative, a volte a scopo fotografico ma più spesso per condividere semplicemente il piacere di osservare il firmamento. Mentre le mete più ambite per la fotografia astronomica sono la Val d’Aosta e l’Appennino ligure, per svolgere la semplice attività “visuale”, magari solo per qualche ora, serve un posto comodo, vicino e soprattutto buio. Alcuni ci provano sui monti lariani ma, troppo lontano per una serata “mordi e fuggi”. Altri si accontentano del giardino di casa ma, subito ci si deve ricredere e rinunciare. Fu così, che in una serata di proposte e consultazioni cartografiche, il nostro presidente formulò il verdetto: “Andem a la Viscunta!”.
La Cascina Visconta si trova a pochi km ad ovest di Cislago. Fino a circa una decina di anni fa ospitava una trattoria ed è completamente immersa nella campagna tra Cislago e Gorla Minore. È un luogo tranquillo dove ci si trova piacevolmente circondati da campi e boschi, senza il benché minimo passaggio di fastidiosissime auto. In lontananza si può notare qualche lampione dei recenti capannoni e della cava ma, sono fonti di inquinamento che dalla primavera all’autunno, grazie al fitto fogliame si riducono fin quasi a scomparire. 
A confermare la geniale intuizione del Professore, ci viene in aiuto la tecnologia. Nello specifico tramite Google Earth è possibile, non solo identificare una zona priva di insediamenti urbani ma, grazie ad un servizio di mappatura notturna messo a disposizione dalla NASA, è possibile controllare con discreta precisione il livello di inquinamento luminoso sull’intero territorio nazionale. Come si può vedere, le foto indicano inequivocabilmente una zona più buia proprio in corrispondenza della cascina.
 
 
 
Ebbene, qui è possibile trovare una postazione comoda dove montare i più disparati strumenti, telescopi, binocoli e quant’altro gli astrofili vogliano utilizzare. Sempre più spesso il Gruppo saronnese, insieme ad alcuni soci di Cislago, si ritrova durante l’anno ad osservare principalmente stelle doppie, pianeti e congiunzioni di vario genere ma, a volte si sfrutta questo sito anche per testare nuovi strumenti e nuove configurazioni prima di essere messi alla frusta sotto cieli bui di montagna.
Durante lo scorso mese di Dicembre, abbiamo fatto visita alla cascina per ben due volte, la prima per testare il mastodontico riflettore Dobson da ben 50cm, costruito dal nostro Maurizio, abile socio saronnese e, la seconda volta (la sera del 27), anche per smaltire i vari pranzi natalizi! In questa data la Luna era nuova quindi, assente nel cielo per tutta la notte, assicurando un buio più che accettabile per osservare anche gli oggetti più deboli. Accordati per una strumentazione “leggera” ci siamo trattenuti per circa sei ore, con una temperatura proibitiva che ha toccato i -10°c ma, ne è valsa la pena. E’ stato possibile osservare splendidi oggetti del cielo invernale e persino azzardare qualche foto. Riprendere gli oggetti del profondo cielo è un’operazione tutt’altro che facile, richiedendo un cielo più che buono in termini di trasparenza e buio. 
Bene, con nostro stupore abbiamo appurato che il cielo quella sera era veramente ottimo. Non solo i binocoli giganti hanno regalato ammassi stellari mozzafiato, di un contrasto ed una nitidezza raramente riscontrata ma, anche l’azzardo fotografico ha dato un risultato assolutamente inaspettato. Nella foto, la nebulosa M42 nella costellazione di Orione, si mostra in tutto il suo splendore, in un connubio di striature e colori, frutto di ben 10 pose da 2min, poi mediate e processate con appositi software. Il tutto straordinariamente dalla periferia di Cislago.
Il presidente aveva ragione, la Cascina Visconta è un rarissimo luogo dove è ancora possibile sognare le Stelle! ■
 
 
M42 Nebulosa di Orione – 10 pose da 2min a 400 iso con Canon EOS 350D modificata Baader al fuoco diretto di un rifrattore apocromatico da 66mm f/6 + riduttore spianatore a  f/4,8 – Elaborazione con Maxim DL 5 PRO e Photoshop CS2.
 
 
“Gli irriducibili” Da sinistra Maurizio (Saronno), Cristiano (Cesate), Deris (Cesano Maderno), Luigi (il nostro presidente - Saronno), Fausto (Cislago) e Carletto (Saronno), sullo sfondo il colossale telescopio Dobson da 50cm.
 
 Deris e Lorenzo (Tradate) alle prese con un binocolo 20x80 puntato in prossimità della Stella Polare.
 
 
La reflex digitale utilizzata la notte del 27 dicembre, a -10°c era completamente ricoperta di ghiaccio!