Paraluce per Celestron C9.25 autocostruito

Paraluce autocostruito per Celestron C9.25

 

 

 

PARALUCE PER CELESTRON C9.25

Tuffanelli Cristiano 2010

 

 
Quando mi è balenata in mente l’idea di acquistare uno Schmidt Cassegrain, subito ho fatto diverse ricerche sui più svariati forum e, ho contattato amici astrofili per avere opinioni e pareri relativi a queste ottiche tanto discusse.
Ebbene, sono ottiche che ovviamente hanno i loro pro e i loro contro ma, nonostante i numerosi “problemi” ho identificato l’unico Schmidt Cassegrain che vale la pena acquistare ovvero, il Celestron C9.25 che, per sua natura costruttiva “da la biada” a tutti gli altri suoi simili.
Su internet ho trovato prove e test che esaltano le qualità di questo tele ma, nello stesso tempo ho notato che tutti, e dico tutti si lamentano del fatto che il C9.25 soffre parecchio il seeing, che fa fatica ad acclimatarsi e che la lastra correttrice si appanna dopo soli pochi minuti di utilizzo.
Vi dirò, è ovvio che più il diametro e grande e più l’ottica risente del seeing, che novità. Un buon astrofilo queste cose le deve saper prima di farsi ammaliare dall’apertura… Il problema dell’acclimatamento c’è e occorre tenerne conto; o si ha una postazione fissa o si deve preparare tutto parecchie ore prima e, anche questo un buon astrofilo lo deve calcolare in base alle proprie disponibilità. Il discorso dell’appannamento della lastra invece è tanto banale che mi vien da dire SVEGLIA!! Ci vuole un paraluce! Qualunque superficie esposta verso l’alto, in determinate condizioni di umidità e temperatura è soggetta alla condensazione durante la notte. Per evitare quindi che la lastra si appanni è necessario evitare che questa venga esposta direttamente verso l’alto.
Certo, se osserviamo allo zenit non c’è paraluce che tenga ma, se solo ci abbassiamo di pochi gradi, un paraluce di circa 45cm risolverà ogni problema di condensa. Vediamo quindi come poterne costruire uno.
 
Per prima cosa procurarsi il materiale necessario:
1_ Un rotolo di vetroresina piana (reperibile nei negozi di ferramenta o fai da te - Figura 1)
2_ Del nastro americano (possibilmente nero o grigio - Figura 2)
3_ Tre viti brunite con dado da 3mm di diametro lunghe circa 5mm
4_ Bomboletta di vernice acrilica nero opaco (Figura 3)
5_ Resina bicomponente o silicone (nero o grigio)
6_ Anello di materiale rigido del diametro interno da non meno di 235mm
7_ Bomboletta di vernice acrilica del colore esterno del tubo (facoltativa - Figura 3)
 
Fig. 1                               Fig. 2                               Fig. 3
 
Il passo successivo è misurare la circonferenza del tubo a cui verrà applicato il paraluce (Misura A) e il diametro dello strumento (Misura B). Tagliare quindi un rettangolo di vetroresina piana delle dimensioni (A + 3cm) X 2 volte B, ottenendo un foglio con le dimensioni della circonferenza + 3 cm per il doppio del diametro. Questi 3 cm aggiuntivi servono per unire e sovrapporre i due lati, formando così un cilindro.
Nel caso del Celestron C9.25 la circonferenza esterna del tubo è di 57cm e il diametro della lastra correttrice è di 23,5cm perciò, il nostro rettangolo di vetroresina dovrà avere dimensioni pari a 60x47cm. 
 
Facendosi aiutare da qualcuno, avvolgere questo foglio attorno alla cella della lastra correttrice, facendo attenzione a mantenere la forma cilindrica e fissarlo con qualche pezzo di nastro americano.
Una volta ottenuta la forma desiderata occorre ricoprire l’intero cilindro con il nastro americano, così da conferirgli maggiore rigidità ed annullare la trasparenza del materiale.
 
Controllato che il nostro cilindro calzi perfettamente sulla cella della lastra correttrice, praticare 3 fori sulla giunzione del foglio di vetroresina (a metà dei famosi 3cm sovrapposti), uno centrale e gli altri due a circa 5cm dai bordi superiore ed inferiore poi, infilare le 3 viti con i relativi dadi e stringerle.
A questo punto il nostro cilindro potrebbe essere già utilizzabile ma, potrà sempre essere schiacciato perciò, occorre irrigidirlo ulteriormente con un anello sulla parte opposta a dove andrà a calzare sul tele.
Nel mio caso ho trovato un vaso in pvc avente il diametro interno del bordo di esattamente 235mm, proprio quello della lastra del C9.25 e, tagliando la parte inferiore, ho ricavato un bordo perfettamente rigido ed elegantemente sagomato (Figura 4).
 
  
 Fig. 4
 
Questo bordo, qualunque cosa si possa aver trovato, deve essere applicato al bordo del paraluce tramite una resina bicomponente oppure tramite del silicone, possibilmente nero o grigio (Figura 5).
 
 Fig. 5
 
Solo dopo aver lasciato che la resina o il silicone siano asciugati perfettamente, il nostro paraluce avrà preso la sua forma definitiva. Ora come ultimi ritocchi occorre verniciare di nero opaco la parte interna ed il bordo e poi, se proprio vogliamo dare il tocco di classe finale, con una bomboletta dello stesso colore del tele verniciare la superficie esterna del paraluce (nel caso del C9.25 Star Bright in alluminio il colore che più si avvicina è il Polaris Grey Metallizzato).
 
Di seguito il paraluce montato sul Celestron C9.25 (Figure 6 e 7).
 
 
Fig. 6
 
 Fig. 7
 
 
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