Alimentatore Esterno per Reflex Digitali Canon

Alimentatore per Canon 350D, 400D da sorgente esterna

 

  

ALIMENTATORE ESTERNO PER DSLR

(Tuffanelli Cristiano - 2010)

 

 
Le reflex digitali (DSLR) utilizzano come sorgente di energia una batteria a ioni di litio direttamente alloggiata nel corpo della fotocamera. Questa batteria per l'uso tradizionale, a temperature non necessariamente rigide, fornisce una discreta autonomia, ma se utilizzata per la fotografia astronomica, cominciano a presentarsi alcuni problemi. Tenete presente che quando scattate in posa B, magari per 8 o 10 minuti, il consumo dell'elettronica e dei servomotori è notevole,  se poi siamo a temperature abbondantemente sotto lo zero, la batteria dura solamente per una manciata di scatti. Impensabile quindi di mettersi allegramente la notte del 21 dicembre a fotografare l'intera nottata di 12 ore...
Nasce quindi la necessità di alimentare la nostra DSLR con una batteria ben più capace, o da una sorgente di energia elettrica non soggetta ad esaurimento (rete domestica).
Nel caso volessimo fare una nottata fotografica lontano dalla città, la cosa più semplice è munirsi di una bella batteria a 12V 7Ah tipo quella per antifurti, oppure per scongiurare dolorose delusioni, una pesante batteria 12V 45Ah per auto; così magari posso alimentare per tutta la notte montatura, fasce anticondensa e addirittura il notebook.
Nel caso invece volessimo restare nel giardino di casa, è sufficiente un alimentatore stabilizzato in corrente continua da 12V 2A, da collegare alla rete domestica a 230V.
ATTENZIONE! La scelta del 12V è solo per la comodità a reperire batterie ed alimentatori, non è possibile entrare direttamente nella fotocamera, pena una bella fumata e addio reflex! 
La tensione di alimentazione delle moderne DSLR è di 7,4V oppure 8,1V se alimentate da fonte esterna, quindi dobbiamo ridurre la tensione da 12V a circa 8V.
A fare questa operazione ci pensa un integrato Regolatore di Tensione siglato LM7808, che correttamente installato e con un corretto dissipatore, può erogare al massimo una corrente di ben 1,5A. Nel nostro caso l'assorbimento non supera quasi mai i 700mA, utilizzando così l'integrato quasi al 50% delle sue possibilità. Lo schema completo del regolatore è il seguente.
  
 
Questo schema è completo di Diodo in ingresso, col compito di proteggere il tutto (DSLR compresa) dall'accidentale inversione della polarità; di un Fusibile da 1A per la protezione da eventuali corti circuiti; di un LED per segnalare il corretto funzionamento del regolatore (in astronomia il Rosso è il colore che meno da fastidio). I due Condensatori elettrolitici servono a bilanciare l'integrato e filtrare eventuali disturbi, mentre la Resistenza serve a limitare la corrente passante nel LED affinchè non dia fastidio.
Di seguito l'elenco dei componenti necessari:
 
1 Diodo 1N4004
1 Portafusibile per fusibili da 20x5mm
1 Fusibile gL 20x5mm da 1A
1 Condensatore elettrolitico da 10uF 16V
1 Regolatore LM7808 in formato TO220
1 Condensatore elettrolitico da 1uF 16V
1 Rresistenza da 1000 ohm 1/4W (con 2200 ohm il LED sarà meno luminoso)
1 LED rosso da 3mm
In oltre:
1 Scatoretta in PVC 58x35x16mm per circuiti elettronici
1 Lamierina in alluminio spessore 0,2mm formato 30x10mm
1 Batteria guasta o esausta da svuotare in dotazione alla fotocamera
2 metri di Cavo Bipolare da 0,5mmq con guaina siliconica
 
Di seguito la piedinatura del regolatore di tensione LM7808. La tensione in ingresso 12V è da collegare al piedino 1 (input), la tensione di riferimento (massa) è da collegare al piedino 2 (GND), mentre la tensione in uscita 8V la troviamo al piedino 3 (output). Attenzione al dissipatore! Questa parte metallica collegata direttamente al piedino 2, assume il potenziale di massa. Evitate qiundi il contatto con i conduttori a 12V e 8V.
 
 
 
Una volta assemblato il circuito sulla basetta millefori, occorre applicare il dissipatore e proteggere il tutto all'interno di una scatolina isolante in pvc. Alcuni mettono direttamente il circuito all'interno della scocca della batteria, precedentemente privata delle celle a ioni di litio, SBAGLIATISSIMO! Questo circuito dissipa una discreta quantità di calore, e se messo al posto della batteria, questo calore finirà direttamente all'interno della fotocamera! Pena l'aumento del rumore termico del sensore. Assolutamente deleterio e da evitare.
 
 
Da questa scatolina partiranno quindi due conduttori bipolari, uno che porterà il 12V proveniente direttamente da una batteria o da un alimentatore stabilizzato, mentre l'altro conduttore porterà l' 8V alla fotocamera, attraverso la precedentemente citata batteria svuotata.
 
 
La batteria, nel caso della Canon EOS 350D o 400D ha codice NB-2LH, va aperta lungo la linea di giunzione delle due emivalve con un cutter, facendo attenzione a non incidere anche l'elettronica interna. Una volta aperta vanno rimosse le due celle e l'elettronica, lasciando i tre contatti nella loro sede. A questo punto va saldato il conduttore 8V ai contatti + e - facendo attenzione a non invertire la polarità. Prima di chiudere la scocca occore praticare un taglio sulla emivalva superiore in corrispondenza del bollino rosso nella seguente foto, per far uscire il conduttore.
 
 
Questo articolo descrive come realizzare un alimentatore esterno per Canon EOS 350D e 400D, ma sostituendo la batteria NB-2LH con una BP-511 come nella figura di seguito riportata, è possibile alimentare anche le Canon EOS 300D, 20D, 20Da, 30D, 40D, 50D e 5D.
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti  

Posted On
Feb 23, 2011
Posted By
RE: Alimentatore Esterno per Reflex Digitali Canon
Le batterie hanno tre contatti, segnati con "+" "-" e "T". La tensione fra "+" e "-" è di circa 8.15v, mentre fra "+" e "T" è di 8.05v. Nel progetto non c'è da collegare il contatto "T": a cosa serve? Forse è per la fase di ricarica?
Grazie per l'articolo,
Saluti
Aldo
Posted On
Mar 22, 2011
Posted By
RE: RE: Alimentatore Esterno per Reflex Digitali Canon
Ciao Aldo, il contatto "T" serve solo per il controllo dello stato delle celle Li-Ion. Viene utilizzato in fase di carica, e in fase di utilizzo dalla fotocamera per indicare lo stato di carica della batteria. Con l'alimentazione esterna il contatto "T" non deve essere collegato. Saluti. Cristiano
Posted On
Mag 26, 2011
Posted By
informazioni
Ciao! sono incappato in questo schema per alimentare una canon, siccome con l'acquisto di una Canon 40D ho dei problemi chiedo delle informazioni. In elettronica io son quasi a zero, prima usavo una 350D e l'alimentatore me lo ha fatto un amico ed ha sempre funzionato bene, con la 40D mi è stato dato un alimentatore, sempre autocostruito dal precedente proprietario, ma dopo qualche ora di funzionamento mi da batteria scarica..e la canon si ferma, ovviamente la batteria da 90Ah mi segna ancora 12.6 V e il raffreddamento della fotocamera continua a funzionare..
Posted On
Mag 26, 2011
Posted By
info parte 2
ho provato cambiando alimentatore me ne è stato dato un'altro, ma nonostante parte con "batteria piena" indicata dallo schermino..si spegne comunque e dice scarica..gli alimentatori controllando col tester nella batteria mi indica 7.99V..forse son pochi?..quello della 350D mi segna ben 8.32V..e la mia idea è di passare la finta batteria della 40D nell'alimentatore della 350D...ho visto che come componenti son diversi..ma se metto i fili della batteria nei poli giusti..faccio dei danni? si può fare? grazie in anticipo!
Posted On
Mag 26, 2011
Posted By
RE: info parte 2
Ciao Luca, le Canon EOS se alimentate esternamente devono avere una fonte a 8,1V. Quindi se l'alimentatore della 40D esce con 7,99V è facile che sotto carico non riesce ad alimentare la fotocamera, che di conseguenza si spegne. Direi che la tua idea è ottima, il consumo è il medesimo, quindi usa l'alimentatore della 350 e applica la finta batteria della 40D. Occhio alla polarità! Controlla prima col tester, altrimenti senti odore di caldarroste...
P.S. Parli di raffreddamento, ma la tua 40D è raffreddata con cella peltier? Se sì spero che l'alimentazione non sia la stessa della fotocamera. Altrimenti il discorso sopra decade.
Rimango a disposizione, un saluto!
Cris
Posted On
Mag 26, 2011
Posted By
rimgrazio!
Intanto ringrazio per la celere risposta! ho guardato un pò il tuo sito nel frattempo! belle foto e sito molto ben riuscito!
La mmia ha il raffreddamento..fatto dalla central DS, ha la ventolina attaccata in un lato e una modifica all'interno che raffreddda il sensore..ma ha una sua alimentazione separata rispetto alla canon (posso usarla anche senza raffreddamento acceso)..la prima volta avevo attaccato le due alimentazioni nella stessa batteria da 90Ah..il raffreddamento andava la canon si spegneva come dicevo..il problema non si è verificato quando ho avuto la possibilità di attaccare alla 220 il raffreddamento è rimasta col simbolo batteria vuota tutta la notte..ma ero sempre teso per paura che si spegnesse..e siccome la 220 l'ho 2 volte l'anno...avevo deciso di uscire con 4 batterie! grr ora che sò che posso scambuiare le batterie mi metterò all'opera! ti ringrazio!
Posted On
Gen 13, 2013
Posted By
RE: Alimentatore Esterno per Reflex Digitali Canon
Ciao Cristiano,
Con l'aiuto di un amico ho realizzato l'alimentatore seguendo il tuo schema per la EOS40d. Problema: anche se da tester la tensione in uscita risulta essere ~8.0V misuraa sulle linguette della batteria finta, una volta inserito all'interno della fotocamera, quest'ultima non dà segni di vita. Con la batteria 511 carica invece si accende senza problemi. Cosa potrebbe essere? ho provato a collegarla alla batteria da campo che uso normalmente per alimentare il telescopio ed il PC, ed anche con la presa accendisigari dell'auto in moto, per fugare ogni dubbio di batteria scarica. Onestamente non sappiamo che pesci prendere. Cosa potremmo ancora verificare? Grazie, Stefano
Posted On
Gen 28, 2013
Posted By
Alim EOS
Ciao Stefano, difficile dire cosa non va senza vedere cosa avete fatto... Potrebbe esse qualsiasi cosa: da una caduta di tensione dovuta ad un cavo troppo sottile o troppo lungo che a carico abbassa la tensione sotto la soglia minima (già 8,0V sono al limite), oppure un componente saldato male o difettoso. Fai una prova: collega all'uscita una lampadina da 12V tipo quella del cruscotto delle auto, e misura la tensione. Se va sotto gli 8,0V il circuito "si siede" e qualcosa non va. Controlla bene, vedrai che troverai il problema, ne ho fatti una trentina e tutti vanno tranquillamente . Buon divertimento. Cristiano
Posted On
Feb 14, 2013
Posted By
RE: Alim EOS
Ok! Abbiamo sostituito il cavo e ricontrollato i collegamenti e tutto ora funziona :lol:
Posted On
Giu 29, 2013
Posted By
condensatori
Salve, ho notato che nella immagine dove viene mostrato il circuito da inscatolare c'é un condensatore da 22 microfarrad da 50v ma non leggo invece l'altro, ma nella descrizione non ci sono, sono maggiorati per eliminare meglio i disturbi o per sopportare meglio il carico? Grazie
Posted On
Lug 22, 2013
Posted By
RE: condensatori
Però.. che occhio. Complimenti!
Le caratteristiche indicate sono quelle corrette, mentre nella foto si vede il prototipo, e non avendo i condensatori giusti, mi ero arrangiato con quello che avevo in casa...
Posted On
Lug 23, 2013
Posted By
RE: Alimentatore Esterno per Reflex Digitali Canon
Ho trovato altri circuiti simili e sui pin 1 e 3 vengono collegati anche dei condensatori ceramici o in poliestere da 47 o 100nF per ridurre le oscillazioni sull'integrato e di un diodo che va dal pin 3 all'1 per scaricare il condensatore C2. C1 può variare da 10 a 47 mentre C2 da 1 a 10, l'importante è che C1>C2. Per gli interessati la canon eos 400D funziona anche con 7.6V
(Non provato ma letto in internet: Se in uscita trovate valori bassi, si può inserire un diodo sul pin 2 per aumentare la tensione di 0,6Volt, oppure inserire un trimmer, per chi volesse cimentarsi in qualche esperimento)
Ringrazio
Posted On
Lug 23, 2013
Posted By
RE: RE: Alimentatore Esterno per Reflex Digitali Canon
Vorrei proporre anche un eventuale circuito con integrato LM317T, il circuito è molto simile a quello descritto sopra, si scambiano il pin 2 con il 3(adjust) al quale vanno collegati una resistenza da 220ohm al pin 2,diodo al pin 2,una resistenza da 1000 e un trimmer da 220 in serie alla massa e un condesatore polarizzato da 10microF alla massa,C1 da 47a100microF e C2 da 1a10microF
Ottengo una regolazione da 6.9 a 8,18v
Ho realizzato entrambe le soluzioni
Cieli sereni